Innovazione didattica e valorizzazione della professione docente!

Innovazione didattica e valorizzazione della professione docente!

Si parla spesso dell’eccellenza della scuola finlandese, è però utile fare una riflessione: quarant’anni fa la scuola finlandese era tutt’altro che brillante. Non aveva nulla di speciale da segnalare. Per dirla in breve, il sistema scolastico era mediocre, modellato come quello tedesco (quello della Repubblica Federale di Germania, o Germania dell’ Ovest come si diceva allora, con capitale Bonn) ossia con una breve scuola primaria alla fine della quale pochi andavano al liceo-ginnasio, la maggioranza andava a lavorare e una piccola parte poteva ricevere una formazione professionale semplice di un paio d’anni. Il sistema scolastico finlandese non era molto diverso da quello italiano : la proporzione dei laureati , agli inizi degli anni 50, era assai bassa e la maggioranza della popolazione aveva solo una licenza di scuola elementare. Dal punto di vista economico la Finlandia era un paese povero, come l’Italia ; il livello di vita, sempre agli inizi degli anni 50, della Finlandia era pari a quello della Svezia nel 1910. Dal 1972 la Finlandia ha avviato un processo di riforma e oggi il sistema finlandese è un sistema basato sul buon senso, sulla qualità, sull’alta professionalità del personale che vi lavora.

La sua originalità consiste nell’avere adottato su larga scala le teorie scientifiche dell’apprendimento elaborate nel corso del XX secolo e di avere puntato sull’istruzione come investimento di base in un paese privo di risorse naturali, la cui unica ricchezza sono le foreste e la pesca. Non ci sono materie prime in Finlandia.
Il sistema scolastico finlandese è semplicemente un buon sistema scolastico, un sistema scolastico onesto, che non segue le mode, che dà fiducia alla gente. Vi opera gente modesta ma competente, che non si dà grande arie, che stimola, incoraggia, promuove la creatività, il rischio. La popolazione ha fiducia negli insegnanti che sono specialisti in grado di riconoscere ciò di cui ha bisogno un bambino per apprendere e progredire.

Il sistema finlandese funziona sulla base della fiducia reciproca tra insegnanti, studenti, famiglie e autorità. In mancanza della fiducia e del rispetto tutto va a monte

Non si boccia nella scuola finlandese e nei licei gli studenti si presentano agli esami e alla maturità quando si sentono preparati dopo averne discusso con i loro insegnanti. I migliori studenti aspirano a diventare insegnanti. Ogni anno in media le matricole che vorrebbero specializzarsi come insegnanti sono circa 6000, ma le università ne selezionano solo il 10%, i 600 migliori.
Quanto è lontana l’Italia e la Buona Scuola da questo!!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *